13 novembre 2015

Torna RomaFictionFest, la rassegna dedicata alle serie tv. Protagonista “Lea” di Giordana, la storia di una donna che ha sfidato la ‘ndrangheta

 

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Dalle spy-story alle serie per i più piccoli, dalle produzioni nostrane a quelle di mezzo mondo, passando per pellicole ambiziose e impegnate come Lea di Marco Tullio Giordana, ce n’è veramente per tutti i gusti in questa nona edizione del RomaFictionFest, in programma fino al 15 novembre al cinema Adriano e all’Auditorium Conciliazione. Lo spirito di quest’anno è ben espresso dallo slogan “Solo per gente serial”: far sentire a casa tutti gli appassionati di serie televisive, passate dall’essere prodotti frutto di logiche televisive stringenti a espressione delle nuove tendenze in fatto di regia e sceneggiatura, esempi di coraggiose sperimentazioni e tecniche innovative. È ormai il cinema a dover stare al passo, con le sue tempistiche a volte inadatte ad approfondire trame e personaggi e soffocanti esigenze commerciali. Che siano prodotte da grandi reti televisive come l’acclamata Mr. Robot o nascano da esperimenti autoriali come la webserie The Pills, la qualità è innegabilmente alta, trasformando gli obsoleti “telefilm” in storytelling raffinati con target che vanno dai giovani nerd ai cinefili più esigenti. Ad aprire la rassegna è stato Lea del regista milanese Giordana, famoso per affreschi del nostro paese come I cento passi e La meglio gioventù, la storia vera di una donna che ha avuto il coraggio di sfidare la ‘ndrangheta dell’interno e che ha pagato con la vita il suo coraggio. La pellicola verrà trasmessa su Rai Uno in prima serata il prossimo 18 novembre.

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