20 novembre 2015

Polemiche e campanili. Photolux spiega perché “Piss Christ” di Serrano non sarà esposto, e Viareggio risponde con una mostra “dada” in omaggio all’opera incriminata

 

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Enrico Stefanelli, direttore artistico di Photolux scrive che la scelta di non esporre Piss Christ di Andres Serrano nella manifestazione, che quest’anno porta il titolo di Sacro e Profano, e che si aprirà domani a Lucca, è stata serena.
“La mia convinzione era che, a quasi trent’anni di distanza, il lavoro di Serrano [nella foto sopra, realizzato nel 1987, n.d.r], potesse essere visto in chiave storica, avendo esaurito la sua vis polemica negli anni. Con dispiacere mi sono accorto invece che la coscienza socio-culturale ha dimostrato una inadeguatezza al riconoscimento della libertà di espressione artistica e ho dovuto constatare che i tempi e i luoghi non sono ancora sufficientemente maturi per il riconoscimento della libertà di espressione”.
La cittadinanza, insomma, non è matura, e “Poiché il tema scelto oltre la sua altezza di ispirazione è un tema che può suscitare conflitti di natura ideologica, per come si è evoluta la situazione, tenere questa opera vorrebbe dire ridurre tutto il Festival a una sola fotografia e al dibattito su di essa. E tutto questo per una fotografia che, al di la del suo valore storico, nulla potrebbe aggiungere alla ricchezza di questa edizione”.
Insomma, con o senza Serrano si può parlare di Sacro e Profano molto tranquillamente. Quello che però, davvero rammarica, è che ancora una volta dell’arte si veda solo lo “scandalo” o, peggio, una presunta blasfemia. 
Ma si sa, spesso la gente di Toscana è anche particolarmente ironica, e da Viareggio (contro Lucca) in queste ore si gioca anche all’antico campanilismo: per domenica, infatti, all’Officina fotografica DadaBoom, ha ideato una festa contro la censura di Serrano, dove Piss Christ verrà esposta (riprodotta, ovviamente) in diverse variazioni cromatiche e in diverse dimensioni. 
“Una festa alla quale sono inviate tutte le persone che sanno ridere delle censure. E poi, essendo noi blasfemi tra i blasfemi (senza soldi e senza sponsor), ne esporremo una perfetta foto-copia non autorizzata per tutta la durata del Photolux Festival. Naturalmente siamo disposti anche ad ospitare il nostro caro Serrano se avesse voglia di venire a trovarci per farsi una bevuta in nostra compagnia”, si legge nella divertente comunicazione. E chissà che un po’ di pubblico, dopo l’impegno di Photolux non abbia voglia di un po’ di goliardia.

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