02 dicembre 2015

La lotta all’ISIS passa per Aquileia. al museo archeologico della città del friuli arrivano le opere del museo del bardo. dopo il terrore contro ogni iconoclastia

 

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Arrivano al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia un gruppo di reperti provenienti dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi colpito lo scorso 18 marzo da un attacco di terroristi dello Stato Islamico, in cui sono morte 24 persone e 45 sono rimaste ferite. 
La Fondazione Aquileia grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto Nazionale per il Patrimonio tunisino hanno deciso di far dialogare la preziosa collezione del Bardo, con le opere e i manufatti aquilesi non solo a sottolineare i legami che caratterizzavano il Nord Africa e l’Alto Adriatico in età romana, ma anche a supporto di quanti si oppongono a chi tenta di negare alla radice il dialogo interculturale e interreligioso. Sono proprio questi i caratteri fondanti della collezione del Museo tunisino, che mescola opere risalenti a varie fasi della cultura del Paese: il periodo preistorico, punico, romano, cristiano, arabo-islamico. Ad Aquileia, così, le opere si arricchiscono di un ulteriore spunto dialogico, affermando i concetti di rispetto e convivenza che sono alla base delle culture del Mediterraneo. La mostra, presentata oggi a Roma alla presenza del Ministro Franceschini, della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, del presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi, del filosofo e archeologo Luis Godart, e del direttore del Museo del Bardo Moncef Ben Moussa, sarà aperta al pubblico dal 6 dicembre. 

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