09 dicembre 2015

“FRAGMENTS” di memorie, rovine ed emozioni. Inizia il terzo ciclo di incontri sull’architettura alla British School at Rome

 

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Giunge alla terza edizione il programma “Meeting Architecture” della British School at Rome, un’indagine sul modo in cui l’architettura interagisce con le altre arti visive – in particolare sul processo creativo – e con discipline come l’archeologia e la storia. 
L’edizione di quest’anno, intitolata FRAGMENTS, è una riflessione sul come memoria ed emozioni siano influenzate dalle rovine architettoniche, dagli edifici e da quello che contengono, frammenti di un passato che continua a incidere sul presente. 
Storici, architetti e artisti diranno la loro sul ruolo di questi frammenti in un contesto particolare e sensibile come quello dei conflitti bellici, dove i ricordi e l’identità di chi vive in prima persona eventi tanto traumatici sono intimamente connessi alle costruzioni e agli oggetti in esse contenute. 
La rassegna, che si apre domani, si concluderà nel giugno del 2017 e si dividerà in due parti: nella prima il programma si concentrerà sul Medio Oriente, mentre nel biennio 2016-2017 l’indagine si sposterà su l’Europa centrale e orientale. “FRAGMENTS” sarà anche l’occasione per discutere gli effetti delle guerre sui monumenti e sul patrimonio artistico, in particolare sulla sistematica distruzione di questi ultimi come strumento per cancellare la memoria e l’identità culturale di un popolo. È proprio a questo tema che sarà dedicata la lecture Cultura, identità e genocidio del giornalista e critico d’architettura Robert Bevan, in programma per domani 10 dicembre alle ore 18 alla British School. Contestualmente all’intervento dello studioso britannico, che sarà introdotto dal senior curator MAXXI Architettura Pippo Ciorra, verrà proiettato in anteprima un estratto del documentario (nelle foto alcuni still) The Destruction of Memory, tratto da uno dei libri di Bevan. (gt)

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