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Quei diavoli di Artnet non perdono occasione per stilare le loro classifiche e alcune, bisogna ammetterlo, sono davvero geniali. Che dire dell’ultima ritrovata, che ha come tema proprio il Natale e il suo aspetto più consumistico, ovvero quello dei regali? Ovviamente però non si tratta di regali qualunque, ma regali ad “artissimo” livello! Per tutti gli appassionati e per chi vuole colpire qualche amico decisamente “artsy”. Ve ne proponiamo una decina. Al primo posto una bella rarità, ovvero il celebre Albero sex-toy di Paul McCarthy, vandalizzato lo scorso anno a Parigi. Non si sa se si possa replicare, e non si sa per che prezzo. Ma potete sempre chiedere info ad Hauser & Wirth. Decisamente per palati di un certo tipo.
Perché altrimenti, non regalare per circa 100 dollari (o euro) una piccola membership a un museo? Immaginate i vantaggi, dagli ingressi gratis alle visite guidate per gruppi ridotti, e magari fuori dagli orari di visita.
Artnet, visto che è americana, scrive “per lo più deducibili dalle tasse”. Da noi è un’altra storia, ma portate pazienza. Per 55 dollari invece c’è il calendario dell’artista ed esibizionista Milo Moiré, o un tavolo composto da una pila di 3mila fogli d’oro di Yves Klein. Prezzucci su richiesta. E che dire, per 21 dollari della saponetta in forma di lapide Why Me? di Cattelan & Ferrari? Farete, in tutti i casi, un figurone. Un po’ meno, forse, se avete amici scaramantici. Successo assicurato, invece, con le tazzine della illy collection firmate da Yoko Ono. 120 euro più 80 di spese spedizione.
Chiudiamo con altri due regali “bomba”: il primo è una sciarpa in seta che riporta i semi di girasole in ceramica con cui Ai Weiwei aveva invaso la Turbine Hall della Tate, a soli 135 dollari e dulcis in fundo gli asciugamani targati John Baldessari, in stile retrò e con un’immagine-marchio di fabbrica di una ragazza degli anni ’50 su spiaggia della West Coast. 135 dollari pure per questa chicca. Poteva andare peggio questo Natale, no?










