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Avranno una mostra finale con opere prodotte dal MAXXI e assolutamente site specific i quattro finalisti della quarta edizione del contest promosso dal Museo delle Arti del XXI secolo di Roma.
La giuria composta da Anna Mattirolo Direttore MAXXI Arte e commissario del Premio, Hou Hanru Direttore artistico del museo, Matteo Garrone regista, Helena Kontova giornalista e critica d’arte, Francesco Manacorda Direttore della Tate Liverpool e Adelina von Furstenberg curatrice, direttrice e founder di Art for The World, ha scelto i quattro finalisti tra i candidati proposti dai direttori dei musei AMACI.
I selezionati, come indicato nel titolo, sono il milanese Riccardo Arena (1979), scelto “per la capacità di esplorare le diverse identità geopolitiche e antropologiche con serietà e in modo originale”; Ludovica Carbotta, torinese di casa a Londra per la capacità di “restituire all’invenzione un ruolo fondamentale nella società mediante dispositivi legati all’archeologia del futuro”; Adelita Husni-Bey, 1985, “per l’indipendenza della sua ricerca nel panorama artistico nazionale e l’impegno sociale a sviluppare scenari futuribili”, mentre il gruppo ZAPRUDER filmmakergroup, ovvero David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti, “per la forte inclinazione visionaria, gli aspetti perfomativi legati al teatro dell’assurdo e l’effervescenza del collettivo”.
La nomina del vincitore che entrerà nella collezione permanente del museo, che seguirà i nomi di Rossella Biscotti (2010), Giorgio Andreotta Calò (2012) e Marinella Senatore (2014), sarà annunciata nel gennaio 2017. Che vinca il migliore, e intanto ci gusteremo i progetti del prossimo anno
Foto sopra: Ludovica Carbotta, Scala Reale, 2011, scultura, legno, dimensioni variabili. Dettaglio, vista della mostra Terre vulnerabili, Hangar Bicocca, Milano
In home page: Adelita Husny-Bey, Working for a world free of poverty, 2014, serie di 6 fotografie, 70X100 cm, Digital c-print on pearl archive paper, Courtesy l’artista e Laveronica arte contemporanea




















