18 dicembre 2015

L’ultimo strascico degli attacchi di Parigi. Paris Photo rimborserà il 20 per cento alle gallerie danneggiate dalla chiusura anticipata

 

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Di quelli che sono stati i “collaterali” agli attacchi terroristici di Parigi, lo scorso 13 novembre, vi abbiamo ampiamente raccontato in diretta.
Una delle questioni più calde, in quel maledetto week end, fu anche che in città si stava svolgendo l’annuale Paris Photo, e la fibrillazione per l’arte era parecchia. Con il brutto colpo al Bataclan, allo Stadio di Francia, alla Petit Cambodge e al Carillon, si era abbattuta anche la scure della sicurezza forzata, e così il sabato e la domenica musei e fiere, compresa quella al Grand Palais, erano stati preventivamente chiusi. Due settimane dopo Paris Photo era tornata in forma casalinga, con le gallerie parigine aperte con gli allestimenti fieristici, per completare gli affari. Ora, in un atto decisamente encomiabile, arriva la notizia del risarcimento: la fiera offrirà il 20 per cento di rimborso a quelle gallerie che avevano pagato l’intera quota di partecipazione prima dell’opening, e che avevano perso un pubblico stimato di 25mila persone nel week end del 14 e 15 novembre. 
Spese di investimento e di allestimento, dunque, in qualche modo rinegoziate. E che lasciano ben sperare a un ritorno senza strascichi di polemiche di tutti i partecipanti sotto le vetrate, nell’edizione 2016. Mentre si aspetta la quarta edizione losangelina, la prossima primavera. 
 

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