06 gennaio 2016

Biennale de Montréal 2016: ecco titolo, temi e curatori. Con Jean Genet a fare da ispiratore

 

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Si intitolerà Le Grand Balcon e si aprirà il prossimo 17 ottobre, fino al gennaio 2016. Ecco una nuova edizione della Biennale de Montréal. Curata da Philippe Pirotte, Corey McCorkle, Aseman Sabet e Kitty Scott, il tema sarà ispirato al gioco di Jean Genet Le Balcon (Il Balcone), dove il conflitto politico tra rivoluzione e controrivoluzione fa eco all’opposizione filosofica della realtà e illusione. La Biennale riflette la preoccupazione del drammaturgo francese con meta-teatralità e gioco di ruolo come possibilità liberatoria. 
Dunque, allora, una mostra dove riconsiderare la finzione, l’arte e l’estetica, come pratiche dalla capacità di resistere alla violenza di quantificazione e classificazione.
In tutto 50 artisti, canadesi e internazionali, in mostra al Musée d’art contemporain de Montréal, e una serie di spazi del centro cittadino. 
Per i nomi dei partecipanti bisognerà attendere, ma se i curatori vi dovessero dire poco ecco qualche delucidazione: Corey McCorkle è un artista che vive e lavora a New York; Aseman Sabet è un curatore indipendente e candidato al dottorato in Storia dell’Arte all’Université de Montréal; Kitty Scott è curatrice alla Galleria d’Arte dell’Ontario a Toronto, e nel 2018 sarà anche alla Biennale di Liverpool; Philippe Pirotte è invece storico dell’arte, nato in Belgio, e attualmente direttore allo Staatliche Hochschule für Bildende Künste Städelschule di Francoforte. 
Sopra, da sinistra: Philippe Pirotte, Aseman Sabet, Kitty Scott e Corey McCorkle. Foto: John Malek

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