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Il sindaco della Capitale tedesca, Michael Müller, ha dichiarato che Bowie è “uno di noi”. Anche perché, se non la si fosse capita, il ricordo sta sfociando in una idolatria quasi patologica. Sono oltre 3mila, infatti, i firmatari di una petizione online partita poche ore fa proprio a Berlino, che chiede subito di cambiare il nome di Hauptstrasse (al 155, nel quartiere di Schöneberg, dove il Duca Bianco ha vissuto diversi anni) a David Bowie Strasse.
«Ci sono molte Hauptstrassen a Berlino, ma non esiste ancora una David Bowie Strasse. Centinaia di migliaia, addirittura milioni di persone stanno ricordando la musica di David Bowie. Questo straordinario artista merita questo onore speciale a Berlino», hanno dichiarato molti dei firmatari.
E va bene, a parte per il fatto che in teoria bisogna aspettare cinque anni dalla morte, prima di procedere con la rinominazione di una strada. Ma c’è dell’altro, che sfiora un poco il patologico: alcuni fan hanno lanciato una petizione su Change.org diretta a “Dio o chi per lui”, per dire “No alla morte di David Bowie”. E sono già oltre 5mila i firmatari. Chissà se succederà qualcosa là in alto.
Qui in basso, invece, sicuramente qualcosa capiterà al Groninger Museum, che sta pensando di estendere la retrospettiva “David Bowie is…” visto che 18mila persone hanno comprato biglietti online. Casualmente dopo l’annuncio della morte.



















