16 gennaio 2016

Le lettere d’amore di Brooklyn crollano insieme a Macy’s. La gentrificazione stavolta spazza via una fetta di urban art

 

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Che già Macy’s, colosso americano della moda a basso costo, abbia deciso nella sua politica di ristrutturazione di chiudere 36 store, nel 2016, in tutti gli States, è una notizia. Ma quel che fa più arrabbiare è che, a Brooklyn, si porterà via anche una fetta di urban art. 
Il garage di proprietà del gigante della distribuzione, che affianca uno dei punti vendita newyorkese, a Hyot street, è infatti ornato dal 2011 delle Love Letter Brooklyn, un “murales lungo un isolato” dell’artista Stephen Powers.
Che pubblicamente ha confermato la chiusura del garage, e ha ringraziato il collega artista Dave Chino, i pittori di Colossal media, Macy e Brooklyn “per avermi reso l’uomo che sono oggi”, ha scritto sul suo profilo instagram.
Al posto del garage e dello store? Pare che il colosso immobiliare abbia 
offerto 170milioni di dollari in contanti per gli edifici, facendo notare che il garage potrebbe diventare un grattacielo residenziale. La costruzione pare inizierà la prossima primavera. Un altro pezzettino della poetica Grande Mela che se ne va, in attesa di vedere altri progetti, anche se una “Euphoria is you for me” da leggere in un paio di tunnell sopra una strada, non era di certo male come bellezza metropolitana. 

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