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«Mi fa molto piacere questa elezione da parte del Consiglio di Amministrazione del Museo. Il Marini negli ultimi anni è diventato punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea. Il mio mandato proseguirà l’opera di Carlo Sisi che, con la direzione di Alberto Salvadori, ha creato un landmark dell’innovazione culturale in una città così densa come Firenze». Sono le prime parole della neo Presidente del Museo Marini, Patrizia Asproni, che è poi anche la Presidente della Fondazione Torino Musei. A decidere la nuova carica, alll’unanimità, è stato il Consiglio di Amministrazione del museo toscano, appena rinnovato e composto da Sauro Massa, vicepresidente, Carlo Sisi, past president e dai consiglieri Arabella Natalini, Francesco Neri, Paolo Pedrazzini.
«Chiudo il mio lungo mandato con la soddisfazione di vedere il Museo finalmente compreso nella geografia nazionale e internazionale di quelli che conservano e promuovono l’arte moderna e contemporanea. Con la nuova presidenza affidata a Patrizia Asproni, questo importante esito avrà una ulteriore, brillantissima affermazione», ha dichiarato Sisi, da 18 anni a Firenze.
La Asproni, che è anche direttore dei Beni Culturali del Gruppo Giunti e dal 2001 alla guida di Confcultura, ha inoltre dichiarato: «Intendo rafforzare il legame tra Torino e Firenze, e ora anche Pistoia, le indiscusse capitali della cultura del nostro Paese». Un nuovo asse da riempire di collaborazioni, considerando anche la nuova vita dei due maggiori musei piemontesi, come Rivoli e GAM?














