15 febbraio 2016

A Milano torna il festival degli Studi aperti. Iniziando con una campagna di crowdfunding su Weart, nuova piattaforma per sostenere l’arte italiana

 

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I giorni di festival sono 5, tutti gratuiti. Gli spazi aperti sono più di 50 e gli eventi collaterali oltre un centinaio, con il coinvolgimento di più di 300 artisti. Ecco la nuova mappatura dell’arte milanese con la seconda edizione di Studi Festival, progetto ideato e curato dagli artisti Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini (Premiata Ditta), Claudio Corfone e Rebecca Moccia.
Una fotografia trasversale del panorama creativo visto proprio attraverso quei luoghi dove l’arte “si fa”, con una serie di scambi fondamentali che da sempre contraddistinguono le storie della pratica artistica: gli artisti aprono le porte dei loro studi per mostrare i propri lavori, invitando altri autori ad esporre nel proprio spazio e, a loro volta, invitati a prendere parte a iniziative organizzate negli studi dei loro colleghi. 
Ecco insomma la possibilità di scoprire opere site specific e luoghi di Milano difficilmente immaginabili senza la complicità dell’arte e dei suoi spazi, incrociando generazioni diverse, artist run space, attraverso cinque aree ed eventi live tutte le sere dalle 18 alle 21, e con un video che documenterà le serate firmato dagli studenti della Scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera diretta da Paola Di Bello. Coinvolgimento generale della “cittadinanza”, insomma, che ovviamente ha bisogno di sostegno: vi va di contribuire? Avete tempo fino al 29 febbraio. Scoprite come, su www.weartproject.com, nuova piattaforma di crowdfunding per l’arte italiana. 
E appuntamento con le porte aperte degli Studi dal 15 al 19 marzo.

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