17 febbraio 2016

Cinque musei gratis in omaggio alla più lungimirante delle nobildonne. Firenze ricorda l’Elettrice Palatina, e la sua arte

 

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Il suo nome era Anna Maria Luisa Medici. Nacque nel 1667 a Firenze, dove scomparve nel 1743. Ultima rappresentante della casata fiorentina dei Medici, era l’unica figlia femmina del Granduca Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orléans, e divenne nel 1690 la seconda moglie di Giovanni Carlo Guglielmo I, Principe elettore del Palatinato e, dunque, una Elettrice Palatina.
Firenze domani festeggia questa grande figura, nel giorno del suo 273eismo anniversario dalla morte, per ricordare la grande lungimiranza, si potrebbe dire quasi “imprenditorialità”, che vuoi per manie di possesso, vuoi perché il tesoro era cospicuo per la città, portò la donna a vincolare allo Stato (l’allora Granducato di Toscana) tutto il complesso dei beni delle collezioni medicee: quadri e statue, biblioteche e gallerie, secondo il suo potere.
E per non dimenticare le origini della Firenze capitale del turismo dell’arte come la conosciamo oggi, ecco che Palazzo Vecchio, la Torre di Arnolfo e gli scavi archeologici sotto l’edificio, il museo del Novecento, la Basilica di Santa Maria Novella, Cappella Brancacci e museo del Bigallo apriranno le loro porte gratuitamente. 
E tra neo Elettrici a farvi da guida a Palazzo Pitti e l’omaggio floreale da parte delle autorità davanti alla tomba della donna alle Cappelle Medicee, forse omaggiare il tesoro fiorentino sarà più apprezzato dalla Signora De’ Medici. 

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