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Si dà il caso che sia uno degli artisti inglesi più celebri, più riconoscibili e riconosciuti, e che proprio il prossimo anni compirà 80 anni. Parliamo di David Hockney, già celebrato alla Royal Academy alcune stagioni fa in un mostra dedicata ai paesaggi dello Yorkshire che aveva toccato anche il Guggenheim di Bilbao.
Stavolta, invece, l’odore è proprio quella consacrazione definitiva, con la più ampia retrospettiva mai realizzata e che indagherà sessant’anni di produzione, partendo dalla Tate Britain (il 9 febbraio 2017) per proseguire prima al Centre Pompidou e poi al Metropolitan di New York.
E via così attraverso le piscine di Los Angeles, di nuovo nei paesaggi dello Yorkshire, tra i ritratti di familiari, degli amici e delle immagini omoerotiche. Perché la Tate Britain? Perché ha cambiato la vita del pittore: nel 1960 la galleria di Millbank era il luogo dove Hockney, vide per ben otto volte la grandiosa retrospettiva dedicata a Picasso
Chris Stephens, capo curatore della Tate Britain ha dichiarato che si tratterà di una delle esposizioni più importanti ed emozionanti mai realizzate dall’istituzione londinese.
Sopra: Portrait of an Artist (Pool With Two Figures), 1972



















