28 febbraio 2016

Ancora doni stellari ai musei degli Stati Uniti. Stavolta a Philapelphia, dove entrano cinquanta nuove opere e 10 milioni di dollari

 

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Il Philadelphia Museum of Art ha vissuto senza dubbio un bel week end: l’istituzione ha visto infatti formalizzarsi un dono piuttosto generoso: 10 milioni di dollari e una cinquantina di opere di artisti americani lasciati dal filantropo Daniel W. Deitrich II, scomparso nel mese di settembre.
Sostenitore di lunga data del museo, dove aveva lavorato nel comitato per l’arte contemporanea, Deitrich ha lasciato Cy Twombly, Philip Guston, Agnes Martin e Eva Hesse, quindici pezzi di Paul Thek e almeno una dozzina di opere di Thomas Eakins.
I 10 milioni saranno utilizzati per sostenere i programmi legati all’arte contemporanea, anche perché, va ricordato, il Philadelphia Art Museum ha in collezione il primo lavoro di Hopper, anticipando sul tempo l’acquisizione di arte americana contemporanea, che negli anni successivi ha composto il mondo del mercato, museale e dei grandi nomi come lo conosciamo. Timothy Rub, direttore del museo, ha detto che si tratta di un vero e proprio punto di svolta, perché le nuove attività diventano possibili solo in conseguenza di dotazioni come questa. 
Sopra: Cy Twombly, Senza titolo (Roma), 1961. Collezione Daniel W. Dietrich II. Foto: © Cy Twombly Foundation 

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