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La produzione è forza motrice di società ed economie, con le sue fratture e i suoi successi – interstizio complesso, celato e sorprendente nel quale operano ancora oggi molte aziende capaci di innovare, ripensare, immaginare nuove strade, e osare.
A entrare nel vivo di questa motrice sul territorio bergamasco è Artist-in-residence Kilometro Rosso, che per la sua seconda edizione ribadisce la sua mission offrendo l’opportunità a sette giovani artisti di misurarsi – attraverso un percorso di residenza, di confronto e sinergia – con alcune aziende o centri di ricerca specializzati facenti parte dell’hub, appunto, di Kilometro Rosso, nella logica di sollecitare un incontro tra sperimentazione artistica e ricerca scientifico-tecnologica, tra creatività e produzione.
Capofila di questo progetto sono l’Accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo, tra le più antiche d’Italia, e il parco scientifico che accoglie aziende, centri di ricerca, laboratori, attività high-tech, con l’appoggio della Banca Popolare di Bergamo che anche quest’anno ribadisce il suo ruolo di mecenate per l’arte e la cultura.
«Il programma coglie una necessità culturale della nostra contemporaneità, quella di creare ambienti virtuosi in cui far incontrare creativi provenienti da diversi ambiti per inventare nuovi modi di produrre e creare», spiega Alessandra Pioselli, direttrice dell’Accademia, raccontando questo progetto di residenza che ha l’obiettivo di incentivare nuove strade di conoscenza e lettura, di aprire finestre di pensiero, di incoraggiare contaminazioni metodologiche, di rafforzare la relazione che da sempre unisce arte e scienza nei sistemi di produzione.
Una relazione che ha interessato con evidenza la storia dell’arte nel tempo, basti pensare alle testimonianze lasciate da Brunelleschi o Leonardo, da artisti che hanno sperimentato attraverso la matematica, la geometria, la meccanica, l’ottica, l’anatomia, la fisiologia fino all’alchimia, nella sua natura anticipatrice della chimica. Ma anche una relazione quanto più attuale e sensibile, che vede scienza e tecnologia validi interlocutori dell’arte mentre lei, l’arte, si fa impulso, nutrimento e occasione di inedite e inaspettate esperienze. Arte e scienza hanno difficilmente avuto un rapporto di antinomia, sono piuttosto state, e lo sono tutt’oggi, discipline capaci di reciproca alimentazione e arricchimento.
Ad essere selezionati attraverso il bando di Artist-in-residence Kilometro Rosso, pensato per gli studenti o neodiplomati dell’Accademia di belle arti di Bergamo, sono sette giovani artisti tra i 23 e i 33 anni, che da marzo 2016 inizieranno la propria esperienza formativa all’interno di laboratori, uffici e centri di ricerca: Sara Benaglia (Bergamo, 1983), artista che indaga i comportamenti umani e i condizionamenti sociali indotti dal linguaggio verbale, sarà ospite di Petroceramics, la prima società spin-off dell’Università degli Studi di Milano il cui scopo è valorizzare la ricerca nel campo della scienza dei materiali; Federico Orlando (Seriate, 1991), la cui ricerca si concentra sulla natura e la trasformazione dei materiali, lavorerà all’interno di Brembo, leader mondiale della tecnologia degli impianti frenanti a disco per veicoli; Giusy La Licata (Militello in Val di Catania, 1992), che tenta di restituire visibilità ad apparizioni fuggevoli o mentali attraverso diversi linguaggi, entrerà nella logica di Umania, realtà che studia i processi cognitivi e supporta le aziende con idee innovative; in residenza presso Intellimech, un consorzio di aziende finalizzato alla ricerca interdisciplinare nella meccatronica, Lorenzo Lunghi (Crema, 1993), la cui espressione si sviluppa a partire dall’indagine della materia e della relazioni che essa può avere con i suoi limiti formali; Stefano Parimbelli (Calcinate, 1992), artista che rivolge il proprio sguardo verso paesaggi silenziosi e immobili di provincia, sarà accolto da Kilometro Rosso S.p.A, la sede del parco scientifico che segna l’autostrada A4 con la sua inconfondibile architettura longitudinale color vermiglio; nell’Istituto Mario Negri, organizzazione senza scopo di lucro che opera nel campo delle scienze biomediche, l’artista Marco Manzoni (Bergamo, 1991) misurerà la sua ricerca rivolta a indagare i sistemi di rappresentazione convenzionale; infine Francesca Sant’Ambrogio (Lovere, 1991), che compone inedite narrazioni raccogliendo frammenti eterogenei da diversi contesti linguistici, prenderà parte al Laboratorio di Meccatronica dell’Università degli Studi di Bergamo.
Come per la scorsa edizione, le opere realizzate saranno presentate in una mostra a ottobre in occasione di Bergamo Scienza. Dunque ampolle, alambicchi, microscopi, matracci, software…Artist-in-residence parte da qui! (Francesca Ceccherini)
In home page: Sara Benaglia, Casting the circle
Sopra: Marco Manzoni, Tabula rasa, 2016, collage su carta fotosensibile, 24×17,8cm (serie)




















