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Si prevede come uno degli eventi più interessanti, e più “contaminanti” della prossima settimana dell’arte milanese, che parte esattamente tra un mese. Studio La Città, la celebre galleria nata nel 1969 a Verona, si trasferisce per l’occasione – e in versione temporanea – negli spazi del brand Doubletrouble95, in via Pestalozzi 4, piena zona Naviglio Grande.
Uno “scambio” suggellato dall’intervento di Jacob Hashimoto, l’artista americano – 1973 -che tutti ricordiamo all’edizione 2012 di Arte Fiera a Bologna, con l’installazione Armada (l’armata di barchette bianche nello stand della fiera).
Stavolta la mostra, intitolata “Never comes tomorrow” come quella realizzata per gli spazi veronesi, è ispirata dal progetto super‐elastic collisions and distant derivations, ovvero un caleidoscopico “oggetto spaziale” che secondo l’artista parla di ottimismo fantascientifico, magia, idealizzazione, e inesattezza. E che si porrà, ancora una volta, come un esempio di installazione che punta ad un anacronismo estetico, evidenziando un approccio cauto alla crescente digitalizzazione contemporanea, che da sempre coinvolge l’artista. L’opening il prossimo 6 aprile, e date le premesse di questo scambio, da non mancare.




















