09 marzo 2016

Stan Douglas vince l’Hasselblad Award 2016. Per l’artista canadese un gruzzolo di 120mila dollari

 

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“La sua pratica riflette accuratamente e acutamente sulla storia della fotografia e del cinema, offrendo una nuova comprensione degli sviluppi culturali e tecnologici di entrambi i media. L’artista ha inoltre un approccio aperto e altamente innovativo sia nei confronti dell’analogico che verso i nuovi formati digitali. Al centro del suo lavoro si trova un forte interesse sociale e l’impegno per le questioni di razza, genere, identità, e le politica post-coloniali, pur mantenendo una prospettiva preziosa e auto-critica sul ruolo dell’artista nella cultura contemporanea”. Sono queste le parole, decisamente d’onore, che accompagnano la vittoria dell’Hasselblad Award 2016 di Stan Douglas, artista canadese che segue i colleghi Wolfgang Tillmans, che ha portato a casa il premio nel 2015, e Miyako Ishiuchi nel 2014.
Dal 31 marzo in mostra da Zwirner a New York, Douglas è anche rappresentato dalla londinese Victoria Miro, e ha esposto alla Biennale del Whitney nel 1995, alla nona Documenta di Kassel, nel 1997, e alla Biennale di Venezia del 2005.
Il fotografo è stato selezionato da una giuria composta da Roxana Marcoci, Senior Curator della sezione fotografia al MOMA, dalla curatrice Elvira Dyangani Ose, Florian Ebner, curatore capo fotografia al Museum Folkwang, di Essen, Duncan Forbes, co-direttore del Winterthur, e Chiara Grafik, della Photographers Gallery, Londra. Per lui un premio che, in dollari, corrisponde a circa 120mila bigliettoni. 

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