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Alcuni esponenti del mondo della cultura, tra cui spicca il celebre artista David Hockney, si sono schierati contro la decisione del Science Museum Group di trasferire 400mila pezzi della collezione della Royal Photography Society, attualmente esposti al National Media Museum di Bradford, al V&A Museum di Londra.
Hockney, nato proprio a Bradford, è tra gli 83 firmatari di una lettera di protesta pubblicata la scorsa domenica dal Guardian. Oltre a lui, i fotografi Paul Graham e Martin Parr, e importanti personalità istituzionali come Colin Ford, Sue Grayson Ford, Simon Wallis e Kathleen Soriano.
Secondo i firmatari la decisione di trasferire le opere sarebbe “un passo indietro troppo grande” e priverebbe il nord dell’Inghilterra di una risorsa artistica fondamentale, in uno scenario culturale già abbastanza limitato.
Perché spostare questo patrimonio in una città come Londra, che con i suoi archivi e musei non ha certo bisogno di accrescere la sua offerta? Il motivo non è ben chiaro, anche perché una scelta del genere contrasterebbe palesemente con le politiche del governo, che nell’aprire il museo voleva creare poli culturali fuori dalla capitale. In aggiunta molti fotografi hanno donato i loro lavori all’istituzione dello Yorkshire con lo specifico intento arricchire quell’area del Paese. Ad oggi la petizione è stata firmata da 27mila persone, ma non si sa ancora se servirà a qualcosa. Aggiornamenti in corso. (gt)




















