14 marzo 2016

Sarah Lucas all’Albergo Diurno di Porta Venezia. Ecco come Fondazione Nicola Trussardi riprende la tradizione dei progetti site specific, in occasione di miart

 

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Dopo “La Grande Madre”, enciclopedico progetto legato ad Expo dello scorso anno a Palazzo Reale, Fondazione Trussardi – anche quest’anno in occasione di miart, nella rinnovata partnership con la fiera – torna a Milano tornando sui propri passi, ovvero portando un grande artista internazionale in uno spazio della città decisamente emblematico.
E non c’è che dire: sia per partecipazione, visto che la protagonista sarà la grande Sarah Lucas (Padiglione Britannico alla Biennale 2015), sia per location – l’Albergo Diurno di Porta Venezia, chiuso nel 2006 e ristrutturato pochissimo tempo fa dopo anni di abbandono, grazie all’aiuto del FAI – si prevede una mostra-evento che entrerà nella storia. 
Il progetto si intitola INNAMEMORABILIAMUMBUM, e sarà co-curato da Massimiliano Gioni e Vincenzo de Bellis e durerà soltanto tre giorno: venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 aprile. L’interno di questo tempio dedicato alla bellezza e alla cura del sé, progettato da Piero Portaluppi negli anni ’20 (e che comprendeva oltre ai bagni pubblici e ai servizi per la cura del corpo anche un casellario postale, ufficio cambio, telefono, deposito bagagli e valori, agenzia di viaggio, sportello bancario, servizio di dattilografia, lavanderia e stireria per abiti, vendita di abbigliamento e noleggio di oggetti per uso personale) diventerà il set per performance, installazioni e happening live che avranno come tema principale proprio il corpo, la sua rappresentazione, le sue storie e gli stereotipi di cui ancora si nutre la nostra società. E chi meglio della ex ragazza degli YBA poteva incarnare il tema?
Una galleria di personaggi di “gender” e “sui generis”, in una nuova riflessione sui desideri e l’idea della femminilità, sceneggiati in un mondo affascinante e oscuro come il sotterraneo dell’Albergo Diurno, teatro perfetto per questa nuova unione tra fiera e fondazione, che quest’anno compie 4 anni. E a questo punto non vediamo l’ora di farci un “bagno”.

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