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Brexit è un neologismo che mischia “British” ed “Exit”, ovvero la volontà politica di far uscire la monarchia britannica dall’Unione Europea. Stavolta a combinarla grossa è stato il gruppo “secessionista” Vote Leave, che non solo ha rimarcato quanto la politica abbia poca fantasia, ma soprattutto di quanto abbia bisogno di associare ai propri nomi immagini ben riconoscibili.
E così sapete che si è fatto? Si è presa l’immagine di Angelo del Nord, forse la scultura pubblica più famosa – che si trova a Gatesched – del Regno Unito di uno degli artisti più famosi, Antony Gormley, e la si è piazzata come propaganda.
Ma l’operazione non poteva passare inosservata, tant’è che l’artista ha chiesto ai suoi legale di inviare subito una lettera per manipolazione dell’opera d’arte e per distanziarsi da qualsiasi posizione politica che possa ricadere sull’opera.
E ironia della sorte, la scelta del gruppo pro-Brexit è stata doppiamente sbagliata; la scultura pubblica di acciaio, il cui costo totale è stato di 800mila sterline è stata realizzata con il finanziamento dell’Unione Europea. Informatevi, Brexit-favorevoli!




















