18 marzo 2016

“Art on stage”, per un MAXXI in trasferta. Alla Fondazione Proa di Buenos Aires arriva una parte della collezione permanente del Museo delle Arti del XXI Secolo

 

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«Sono molto lieta di portare anche all’estero le mostre prodotte dal MAXXI. E lo sono in modo particolare per questa mostra che ci consente di far conoscere in Argentina la nostra collezione, che è l’anima, il cuore pulsante del museo. La collezione  è cresciuta negli anni anche grazie alla generosità di artisti, architetti, collezionisti, galleristi e Amici del MAXXI (i sostenitori privati del museo), italiani e internazionali. Sono certa che anche in Argentina ci saranno tanti visitatori, nuovi amici e sostenitori». Saluta con queste parole la Presidente del MAXXI, Giovanna Melandri, la mostra “Art on Stage” alla Fondazione Proa di Buenos Aires, attraverso la quale il museo partecipa alle celebrazioni dell’anno dell’Italia in America Latina. 
A cura di Anna Mattirolo, con opere di Ilya &Emilia Kabakov, Maurizio Cattelan, Gino De Dominicis, Gibert & George, Grazia Toderi, Armin Linke, Matthew Barney, Michelangelo Pistoletto, Francesco Vezzoli, Yan Pei‐Ming, Mario Airò, Massimiliano e Gianluca De Serio, Luigi Ontani, Aldo Rossi, Francesco Venezia, Carlo Aymonino, Danilo Guerri William Kentridge, questa parte della collezione del MAXXI è indagata come uno spazio scenico, teatrale, riflettendo sulla scena dell’arte di oggi attraverso uno sguardo politico, etico, sociale ed esistenziale. Ma non è finita, perché sempre a Buenos Aires è in scena anche la mostra “Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014”, al Centro Culturale Recoleta, mentre “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968” – altra mostra “nata” al MAXXI – sta facendo tappa in Florida, al NSU Art Museum di Fort Lauderdale, a nord di Miami.

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