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La Procura ha chiesto alla stampa di tacere, per non inficiare le indagini serrate attualmente in corso. C’è parla di grida in arabo e di esplosioni di arma da fuoco, appena prima delle bombe che hanno fatto saltare la zona della compagnia American Airlines all’aerporto Zavantem. Si parla di feriti italiani, dell’evacuazione della centrale nucleare di Legi, e di una città intera sotto scacco, mentre pare che vi siano ancora persone bloccate nei tunnel della metropolitana, dopo l’esplosione alla stazione di Maelbeek.
Quello che sarà stato di quest’oggi, 22 marzo 2016, a Brussels, lo si saprà con certezza – forse – sicuramente tra qualche ora ancora, se non tra qualche giorno. Ma visto che non possiamo esimerci dal nostro lavoro, nonostante il nostro giornale non si occupi di cronaca stretta, vi proponiamo qui una serie di immagini raccolte a caldo, in queste ultime ore.
Brussels, città di un nuovo rinascimento dell’arte contentemporanea e della convivialità, è ferita. E nonostante le molte persone che, come ogni giorno, solcano le strade del bel centro storico, l’atmosfera è quasi surreale: negozi e store con le serrande abbassate, esclusi i gadget shop e le celebri cioccolaterie, bar e ristoranti disertati, e una Grand Place incredibilmente vuota.































