25 marzo 2016

Bruxelles riaprende vita, partendo dall’arte. Musei riaperti, ma il pubblico stenta ad entrare

 

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Chissà se la psicosi per paura di attacchi ai musei continuerà a farsi sentire ancora per molto. Dopo l’attentato al Bardo di Tunisi, in effetti, è stato tutto un crescendo. E ora tocca a Bruxelles. Ieri i musei hanno riaperto i battenti, ma il pubblico è stato praticamente assente. Il Centro di Belle Arti, comunemente indicato come Bozar, che ospita un nuovo progetto di Daniel Buren, ha annunciato “misure di sicurezza aggiuntive”, anche se congiuntamente è arrivata un’altra comunicazione: “Abbiamo meno visitatori del solito, ma le persone sono ancora molto scosse. Tuttavia, oggi abbiamo già avuto più visitatori di ieri, quindi speriamo di continuare ad essere in grado di rassicurare il nostro pubblico con le misure di sicurezza, e speriamo che la vita a Bruxelles torni alla normalità il più presto possibile”, ha scritto in una nota l’ufficio stampa del museo. Che il lutto finisca, ma non la memoria. E che i gessetti continuino a tracciare disegni di fratellanza. L’arte, aiuterà. Si spera. 

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