27 marzo 2016

Un selfie da Palmira. L’esercito siriano riconquista il controllo dell’intera città, cacciando dopo quasi un anno dal sito archeologico i miliziani dell’Isis

 

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Pasqua con una buona notizia, a quanto pare. L’esercito siriano, che non ha perso occasione di bruciare le bandiere dello stato islamico e di farsi selfie con Palmira alle spalle (a riprova della verità dell’operazione?), ha strappato dalla jihad la città siriana, patrimonio Unesco e già fortemente danneggiata in quasi un anno di occupazione. 
L’offensiva dei militari è proseguita per mote ore, sia a terra e che con l’intervento dell’aviazione russa.
Che lo stato islamico, stando alle informazioni, sia piuttosto in crisi, ora sembrerebbe evidente: nelle ultime settimane ha perso il 40 per cento dei territori che controllava, e su Palmira pare siano stati uccisi più di 100 militanti Isis.
Distrutte anche postazioni di artiglieria, magazzini di munizioni e camion, e il Ministero della Difesa russo ha annunciato che sono stati colpiti 158 obiettivi. E dall’Italia il Ministro Franceschini tende una mano: i caschi blu della cultura sono pronti a intervenire. Vedremo, se possibile, quanto vi sarà da ricostruire. 

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