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Il Trattato di amicizia e di commercio tra Italia e Giappone viene firmato il 25 agosto 1866 dichiarando «pace perpetua ed amicizia costante tra Sua maestà il Re d’Italia e Sua maestà il Taicoun, i loro eredi e successori, senza eccezione di luogo o persona».
Alla città di Napoli, con i suoi otto artisti protagonisti, il ruolo di rappresentare l’Italia, in occasione dei 150 anni di relazioni diplomatiche tra il nostro Paese e il Giappone, alla mostra “Latitudine 36-40” insieme ad altrettanti artisti giapponesi, aperta dal 20 al 28 marzo presso il Tokyo Metropolitan Art Museum.
Il progetto, promosso da Art1307 sotto la curatela di Yasunari Nakagomi, nasce dall’idea di un scambio culturale tra le due nazioni, concretato anche dal punto di vista logistico: iniziato a Tokyo con questa prima sessione della mostra, si concluderà a Napoli con una seconda sessione della stessa, dal 12 al 25 Maggio alla Villa di Donato.
La scelta degli artisti – Marco Abbamondi, Stefano Ciannella, Max Coppeta, Mina di Nardo, Dino Izzo, Amedeo Sanzone, Ttozoi, Carla Viparelli, chiamati a rappresentare con i loro lavori uno spaccato dell’arte italiana contemporanea – non è stata casuale.
Cynthia Penna, curatrice e direttore scientifico di Art1307, ne dà spiegazione, ricordando come Napoli sia una tra le città più complesse del panorama internazionale, una realtà a volte dura ma spesso fertile per tutti quegli stimoli ricchi di creatività e contenuti. La sua storia, imponente in ambito culturale e complessa in campo socio-politico, l’ha trasformata in un mix di culture, un melting pot di differenze, capace di accogliere lo straniero senza riserbo.
In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui la paura del diverso ci sta divorando e il problema migrazione-integrazione è l’ordine del giorno, la scelta di ricordare il lungo legame di amicizia culturale tra due mondi diversi, non è una scelta scontata. (Annachiara De Maio)
In home page: Dino Izzo, Beach with dance, inchiostro stilografico su foto su carta, 2015
Sopra: Max Coppeta, Strip Of Wind, acqua cristallizzata su PVC, circuiti elettronici, 2016




















