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I due giovani galleristi si chiamano Silvia Borella e Mauro Pireda. Nascono come collezionisti, ma a San Salvario – il quartiere più multietnico di Torino, apriranno Privateview, nuovo spazio di 250 metri quadrati che si propone di portare in scena una serie di giovani artisti inglesi, americani, e anche italiani.
Una scelta quasi “obbligata” quella dell’area torinese dietro la stazione di Porta Nuova, “perché ricca di stimoli e particolarmente viva” e negli intenti di Borrella e Pireda c’è la volontà di avvicinare all’arte anche un pubblico che solitamente non è avvezzo frequentare gallerie o le fiere.
Quel che è certo è che il 26 maggio, però, si inizierà con una curatela di un grande nome della critica d’arte italiana: Flaminio Gualdoni. Il protagonista della mostra? Sarà Antonis Donef, giovane greco che lavora “processando” vecchi libri, enciclopedie e repertori, strappandone pagine e ricomponendole come una tela sulla quale imprime i suoi segni con un pennino ad inchiostro nero, sovrapponendo significato e significante. Un buon modo, insomma, anche per raccontare le nuove “incisioni” in un quartiere ricco di una profonda e complessa storia. Aggiornamenti in corso.




















