01 aprile 2016

Un’ottima annata per l’Egizio. Il celebre museo torinese mette in chiaro dati, ricavi e progetti a dodici mesi dalla riapertura

 

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«Quando abbiamo inaugurato il nuovo Museo Egizio ci siamo riproposti di mettere al centro la ricerca scientifica, consapevoli che solo grazie a questa si possano offrire al nostro pubblico contenuti sempre aggiornati, e siamo anche tornati in Egitto per condurre la prima campagna di scavo della missione congiunta con il Rijksmuseum van Oudheden e l’Università di Leiden. Siamo felici degli obiettivi raggiunti che sono per noi uno stimolo a continuare su questa strada». Così il direttore del celebre museo torinese, Christian Greco (foto in home page). 
Quale migliore occasione per guardare al futuro, infatti, visto che il bilancio 2015 si chiude con un bilancio di quasi 10 milioni di euro (9,972mila) autofinanziato al 100 per cento e con un ricavo di 810mila euro che verrà reinvestito in 4 fondi destinati a specifiche attività?
15 sale per un percorso di circa 2,5 chilometri, secondo solo al “collega” del Cairo, parla 7 lingue tra cui cinese e testi in arabo e a 10 anni dai 500mila visitatori del 2006, in occasioni delle Olimpiadi invernali, oggi si è quasi a quota un milione (939mila), confermando l’Egizio nella top ten dei musei più visitati d’Italia, che ora ha anche un’area di 600 metri quadrati intitolata a Khaled al Asaad.
«L’affluenza registrata in questo primo anno ci rende orgogliosi e conferma le enormi potenzialità di questo Museo. Oggi come allora siamo consapevoli che non si è trattato di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza», ricorda la Presidente Evelina Christillin.
Ma ci sono anche altri numeri. Per esempio quelli dei media: oltre 2 milioni di visualizzazioni del sito web del museo; 101mila follower su facebook, e oltre 2 milioni di incassi allo shop. Ma da dove si ricomincia? Dalla direzione che ha deciso di destinare alla ricerca 250mila euro del budget del 2016, e una serie di progetti: Open Data (digitalizzazione archivi e campagna fotografica di tutti i reperti e non), Egizio 2024 (uno sviluppo progettuale e scientifico dedicato al bicentenario del Museo Egizio), rinnovo scientifico e strutturale della Galleria dei Re e Sicurezza (con implementazione di nuove tecnologie).

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