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Vi avevamo anticipato temi e modalità dell’undicesima Manifesta, che si terrà a Zurigo tra poco più di due mesi, già lo scorso inverno. Oggi però si rivela l’ultima ciliegina sulla torta, prima dell’inizio, e vengono fuori tutti i nomi di “What People Do For Money: Some Joint Ventures”, titolo della biennale europea itinerante.
E dunque, quali sono le “unioni” che metteranno in scena gli artisti in questa edizione curata da Christian Jankowski tra il Migros Museum für Gegenwartskunst e la Kunsthalle, il Cabaret Voltaire e l’Helmhaus oltre al “Padiglione Reflections”, piattaforma galleggiante sul lago, costruita nei pressi di Bellevue, nell’anno del centenario di Dada?
Ci sono per esempio il catalano Carles Congost, al lavoro su un film con i vigili del fuoco della città svizzera, mentre la messicana Teresa Margolles, come vuole la sua “indole” un po’ borderline sta lavorando con un transessuale. E poi Marguerite Humeau con un ingegnere robotico, Shelly Nadashi con un insegnante di letteratura, ma c’è anche Maurizio Cattelan con un atleta paraolimpionico.
Gli artisti invitati, insomma, non solo stanno mettendo a fuoco i propri lavori per l’occasione, ma hanno quasi l’obbligo morale di mettere a disposizione questa “joint venture” come materiale non-esclusivo di contatto, e anche di studio, visto che tra gli altri c’è anche lo scrittore Michel Houellebecq che sta lavorando a stretto contatto con il medico Henry Perschak su un tema decisamente caldo, per tutti: “Qual è il prezzo (quanto vale) essere in buona salute?”.
E poi ancora: Evgeny Antufiev sarà in coppia con un pastore, Mario Garcia Torres con un cantante dell’Opera, Pablo Helguera con un giornalista e l’americana Jennifer Tee con il capo dei servizi funebri della città, tra gli altri. E tra gli altri, nella mostra principale curata da Jankowski, ci saranno anche Bruno Munari e Armin Linke, unici italiani insieme a Cattelan, in una mostra che – come non poteva essere altrimenti – mischia in gran parte emisfero est europeo e Medio Oriente e Stati Uniti, e che vedrà in scena – tra gli altri – Yto Barrada, Chris Burden, Sophie Calle, Harun Farocki, Andreas Gursky, Duane Hanson, Pierre Huyghe, Jonathan Monk, Trovor Paglen, Thomas Ruff, Ed Ruscha, Rosemarie Trockel e Thomas Zipp. Grandi nomi, sempre itineranti.
Sopra: Maurizio Cattelan and Edith Wolf Hunkeler, former Paralympic athlete and world champion Photo (c) Manifesta 11
in home page: Evgeny Antufiev with Martin Rüsch, pastor Grossmünster, Zurich Photo (c) Manifesta 11




















