05 aprile 2016

Che rumore fanno le immagini? Ve lo racconta un nuovo ciclo di incontri organizzato dall’Università La Sapienza di Roma, in una location speciale: Palazzo Barberini

 

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Al via il nuovo ciclo di conferenze intitolato “Il rumore delle immagini. Dar voce alle opere d’arte” organizzato dall’Università la Sapienza di Roma. Dopo la buona riuscita della tornata di dibattiti svoltasi lo scorso autunno negli spazi dei Mercati di Traiano, questa volta quattro incontri interdisciplinari avranno luogo, durante il mese di aprile, all’interno delle sale della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (Via delle Quattro Fontane 13, Roma), in cui la realtà accademica interagirà con la realtà museale. 
Anche in questa occasione, l’idea è quella di utilizzare la formula del confronto aperto e diretto tra l’uditorio e i relatori – professori, ricercatori, storici dell’arte ed esperti di settore – chiamati a riflettere ed esprimersi sulle principali tematiche della cultura visuale care all’ultimo ventennio, attraverso l’analisi e il confronto tra opere d’arte spazianti dall’antico al contemporaneo. I campi d’interesse sono nuovamente proposti dai due fautori dell’iniziativa, gli studenti Lara Scanu ed Emanuele Carlenzi, che ancora una volta medieranno il dibattito con un pubblico il più eterogeneo possibile, con lo scopo di divulgare e diffondere la ricerca teorica a tutti i livelli. Appuntamenti a cadenza settimanale alle ore 16 che partono il 7 aprile con “Mimesi e decostruzione. Il modello dal naturale”, per poi proseguire il 15 aprile con “L’immagine e la sua vita. Alle origini del movimento”, il 21 aprile con “Svelare la realtà. Le immagini del degrado” e concludersi alla fine del mese, il 28, con “Come dar forma alla memoria. Tra ricordo e materia”. (Eleonora Scoccia)

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