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«I musei sono aperti, ci sono concerti, le persone mangiano nei ristoranti, fanno shopping, passeggiano, prendono bus, tram e la metropolitana. Spesso i media danno una visione distorta di eventi come questi, e stiamo vivendo di nuovo un crescente senso di speranza in città». A parlare così, in una lunga intervista pubblicata su Artnet, è l’AD di Art Brussels, Anne Vierstraete (nella foto di David Plas), all’indomani degli attacchi terroristici alla città belga e in attesa della prossima edizione della fiera, dal prossimo 21 aprile. Un mese esatto dopo.
Sicurezza alle stelle certo, e una moltitudine di info pratiche da mettere in campo, visto che l’aeroporto Zaventem ha ripreso le attività solo da pochi giorni.
«Siamo fiduciosi sulla fiera, e sulle potenzialità della sede di Tour & Taxis. Le gallerie sono scese a 141, con un processo di selezione che garantisce un’eccellete qualità – ricorda l’Amministratore, che continua: Non ci sentiamo minacciati da questi incidenti».
In fondo, insomma, la vita continua, nonostante lo shock e la paura: la minaccia terroristica non è, purtroppo, un fenomeno nuovo in questa parte di mondo. Insomma, la fiera si preannuncia frizzante, come certo è stata nelle ultime edizioni, con 30mila ingressi di media e Brussels sugli scudi come Capitale europea d’eccellenza, collegata perfettamente con le altre città dell’arte europee e che conta ottimi rapporti – e di lunga data – tra collezionisti, artisti, curatori e direttori di musei di tutto il mondo. Mentre si attende ancora di trovare un sostituto alla direttrice Katerina Gregos, quest’anno impegnata nel suo ultimo anno.




















