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L’incipit è molto semplice: le guide del nuovo TEDxRoma, oggi all’Auditorium Parco della Musica, sono i “Game Changer”. Ovvero? Ovvero i protagonisti che sanno reinterpretare il campo di gioco, innovare le regole e non fermarsi neanche davanti all’impossibile.
Non utopia, ma un sfida, una competition aperta a tutti noi, e non solo per questa occasione. “Siamo chiamati ad essere creativi, curiosi, ispiranti; a non fermarci davanti agli ostacoli o alle consuetudini del pensare comune; a risparmiare energia, ad ascoltare, a motivare, a far ripartire l’economia”, si legge nello status di questa nuova edizione che vede tra gli speakers, il regista Gabriele Mainetti – che ha ambientato il suo ultimo film, Lo chiamavano Jeeg Robot, a Roma, città decisamente insolita per una sfida tra supereroi; Julien Anfruns, ex General Council del museo del Louvre, è oggi membro del Consiglio di Stato in Francia e che è stato la mente del progetto del Louvre Abu Dhabi; Sir David Payne, ovvero lo scienziato grazie al quale oggi potete consultare il web ad “alta velocità”, e senza il quale non ci sarebbero state le telecomunicazioni che abbiamo conosciuto negli ultimi 30 anni; e c’è anche l’artista Samsun Kambalu (foto sopra) di origini malawiane, che racconta storie possibili del presente e del passato del suo Paese, attraverso brevi folgoranti finestre di immagini, che abbiamo visto esposte anche alla Biennale di Venezia di Okwui Enwezor.
“Ciascuno di noi può fare la differenza, come hanno fatto Galileo, Gandhi e Duchamp ieri o Mark Zuckeberg, Bill Gates, Rita Levi Montalcini, e Aung san Suu Kyi oggi”: tutti ad ascoltare oggi, per cambiare domani.




















