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Entri in uno studio legale prestigioso, quasi di fronte al Consolato Generale degli USA, e ci trovi l’arte. Anche qui il “contagio” della settimana di miart (e di altri illustri colleghi) è arrivato.
Siamo da Carnelutti Studio Legale Associato, al 4 di via Principe Amedeo, che fino a stasera ospita “Je Ne Sais What?” un vero e proprio “set” decisamente surreale dove incontrerete i lavori di Matteo Rubbi e Santo Tolone in collaborazione con Giovanni Giaretta, Renato Leotta, Alek O. e Mauro Vignando, anche se il progetto è firmato da Aston Ernst, Belle Sunn, Burt Lancaster, Claire Hachette, Clint Eastwood, Johnny Jarrett, Matias Rub e René Le Haut.
Non sforzatevi di capirci troppo, ma fatevi un giro tra le sale dove le giacche e le cravatte si mischiano a volti ibridi e a scomposizioni delle cime delle Alpi, dove “scartoffie ed opere d’arte, abitano negli stessi corridoi e sale riunioni del palazzo”. Che sia un’operazione riuscita o meno è difficile dirlo, con pochissime ore a disposizione, ma anche questa è art week: sfidare il tempo, come la diffidenza nell’entrare nei luoghi della “legge”, scoprendo l’anarchia creativa.




















