13 aprile 2016

Sette artisti per Shakespeare. La galleria Russo di Roma celebra con l’arte contemporanea il più grande drammaturgo di sempre

 

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Si intitola “Shakespeare in Rome”, e in occasione del suo 400esimo anno dalla sua morte, sarà l’arte contemporanea a ricordarlo. Parliamo, appunto, di William Shakespeare che da sabato arriva alla galleria Russo di Roma con il patrocinio del British Council, in collaborazione con i GREAT Britain campaign partners, e visto attraverso le interpretazioni di Enrico Benetta, Diego Cerero Molina, Roberta Coni, Manuel Felisi, Michael Gambino, Massimo Giannoni e Tommaso Ottieri.
In scena? Ci sono luoghi, scene e opere del più grande drammaturgo di sempre, partendo dall’installazione site specific di Benetta, che rende omaggio a Il mercante di Venezia, mentre Roberta Coni presenta tre ritratti femminili di grandi dimensioni raffiguranti le più celebri eroine delle opere di Shakespeare: Lady Macbeth (nelle foto), Giulietta e Ofelia e arrivando poi al Sogno di una notte di mezza estate traslato in una vertigine pittorica realizzata da Manuel Felisi, mentre l’autore si affaccia poi tra le masse dei libri e dei volumi di una delle caratteristiche librerie dell’artista toscano Massimo Giannoni. Insomma, un percorso per indagare sotto un altro lato l’autore più riproposto, citato, osannato: la vera “rockstar” del teatro di sempre. 
Accompagneranno la mostra anche le parole di Andrew Dickson, autore, giornalista e critico inglese e arts editor del “Guardian” il cui ultimo libro racconta proprio dell’influenza globale di Shakespeare e si intitola Worlds Elsewhere: Journeys Around Shakespeare’s Globe

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