20 aprile 2016

Sfide alle città. Olanda e Italia insieme, tra tetti, musei e periferie. Per rivoluzionare la cultura urbana, con l’aiuto delle industrie creative

 

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Si chiama “Sfide alle città”, e da qui al 2016 toccherà, periferie, tetti e anche musei di Milano, Roma, Venezia, Torino, Napoli, Firenze. Sì, avete capito bene: grazie alle missioni diplomatiche olandesi in Italia, all’interno del programma culturale del semestre europeo che dal gennaio 2016 è guidato dai Paesi Bassi, il tema della cultura urbana e la ricerca di soluzioni concrete partirà anche dal “roof” molto speciale di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, toccando in sette progetti promossi dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma, temi come l’immigrazione, lo sviluppo urbano in rapporto alle nuove economie, l’agricoltura e l’accessibilità, la partecipazione della cittadinanza, il riuso, etcetera. 
Ed ecco dunque che il progetto “ROOFdinners”, curato da Denise Houx e Inge de Boer, dedicato al tema dei piani alti degli edifici e alla relativa strategia di inserimento di tetti verdi sostenibili, sarà parte integrante di questo scambio di “best practices”, che coinvolgerà anche i musei. 
In questo caso l’appuntamento sarà il prossimo 5 e 6 maggio con “Wikimuseums”, il progetto organizzato da BAM! Strategie Culturali e dal Polo museale della Campania con i partner olandesi Rijksmuseum e Open Cultuur Data, che avrà luogo al Pignatelli di Napoli dove si potranno sperimentare in diretta le opportunità che le nuove tecnologie offrono alla costruzione di un’identità collettiva attraverso l’arte. 
Non è finita qui però: sempre a Milano, all’interno del programma “Spazi Centrali”, si cercheranno proposte per riattivare il quartiere di Greco, mentre a Roma, il 5 maggio, avrà inizio il progetto “The City at Eye Level”, curato da Jeroen Laven e Gert Jan te Velde, che alla ricerca di una possibile strategia di modificazione dei piani bassi degli edifici, i basamenti, e quindi alla ridefinizione della percezione dello spazio urbano nei quartieri di Pigneto e Laurentino. 
Di nuovo a Milano, in cinque giorni di appuntamento, si metterà in scena dal 14 maggio una “Mappa dei cicli di riuso dei Mercati Generali”, grazie alla partecipazione di Temporiuso.net e SUPERUSE Studios, per ripensare, alla presenza di abitanti di quartiere, architetti, urbanisti, designer, videomaker, fotografi, storici dell’arte, economisti, artigiani, nuovi cicli di riuso per spazi di ogni genere. E poi, dulcis in fundo, appuntamento alla Biennale di Venezia con il progetto “Urgent City”, curato da Gianpiero Venturini e che intende mostrare proprio come la partecipazione sociale, le nuove tecnologie e la cultura urbana possano lasciare un patrimonio alle generazioni future di architetti alla ricerca di nuovi ambiti di azione di forte valenza sociale. E poi non dite che non ci sono possibilità di cambiare le nostre città!

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