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Annunciato dal Center for Contemporary Arts Estonia (CCA), anche la repubblica baltica ha pronto il suo asso nella manica per la Biennale 2017: sarà l’artista Katja Novitskova a rappresentare il Paese, curata da Kati Ilves.
La giovane artista, che oggi vive e lavora ad Amsterdam e Berlino, ha partecipato anche alla Moscow Biennale of Contemporary Art nel 2015, alla 13esima Biennale di Lione, ed era anche inclusa nella splendida e affollata mostra dedicata all’universo femminile della Rubell Family Collection, a Miami, che vi abbiamo raccontato durante la settimana di Art Basel, mentre il Kunstverein di Amburgo a giorni aprirà una sua nuova personale.
Il duo artista e curatore è stato scelto dal CCA su una rosa di cinque proposte, e il titolo con cui Novitskova-Ilves hanno vinto è già decisamente emblematico: “If only you could see what I’ve seen in your eyes”, ovvero Se solo tu potessi vedere quello che ho visto nei tuoi occhi, e ovviamente sarà un progetto legato al linguaggio visivo, che esplora i modi in cui la nostra elaborazione delle informazioni tramite immagini si è assuefatto al digitale e alle rappresentazioni che mettono in atto le nuove tecnologie. Martha Kirszenbaum – fondatrice e curatrice di Fahrenheit, Los Angeles, e membro della giuria che ha scelto la coppia, descrive Novitskova come un artista d’avanguardia nella sua generazione, su scala internazionale. Dal CCA hanno motivato anche spiegando che “Novitskova è in un momento importante della sua carriera […] e il suo lavoro ha un ampio respiro internazionale”.
Giovanissima anche Kati Ilves (1984) curatrice al Museo d’Arte Kumu di Tallinn. Giovane un po’ come la partecipazione alla Biennale di Venezia dell’Estonia, in laguna da 11 edizioni. E senza perdere tempo, giusto Italia?
Nella foto: Katja Novitskova (sinistra) e Kati Ilves nella foto usata via Facebook per annunciare la partecipazione. Courtesy the artist


















