11 maggio 2016

Premio Cramum, quarta edizione: vince Matteo Fato. Che si prepara alla mostra “Oltre Roma”, in attesa della sua personale allo studio Francesco Messina di Milano

 

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Il Premio Cramum, nato nel 2012 da un’idea di Andi Kacziba e Sabino Maria Frassà per sostenere i migliori giovani artisti in Italia, a prescindere dalla provenienza, torna per il quarto anno con il suo contest e a Palazzo Isimbardi, fino al prossimo 22 maggio, è in scena la mostra “A chi parla l’arte contemporanea?”, con tutti i dieci finalisti di questa nuova edizione, di cui Matteo Fato, Pescara 1979, diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove è docente dal 2003, è risultato vincitore. 
Fondazione Giorgio Pardi e Premio Cramum, curato anche questa edizione da Sabino Maria Frassà, ha scelto per l’occasione di mettere insieme ai finalisti (Gianluca Brando, Gianni Colangelo, Max Coppeta, Flora Deborah, Donatella De Rosa, Isabella Fabbri, Fabrizio Milani, Giuliana Storino, Kwangwoo Han oltre allo stesso Fato) insieme ad una serie di grandi nomi, Ulla von Brandenburg, Szilárd Cseke, Emilio Isgrò, Andi Kacziba, Lin Ylin, Urs Luthi, Luigi Presicce, Laura de Santillana, Paolo Peroni, Francesca Piovesan, affrontando il tema del linguaggio, esattamente come lo affronta Fato nella sua tela Cose naturali
L’artista, che analizza un “oggetto” che si fa parola, è stato selezionato dalla giuria composta dal curatore e dai giornalisti Nushin Elahi, Rosa Ghezzi, Michela Moro, Adriana Polveroni, Renato Rizzo, Alba Solaro e da Iolanda Ratti (Museo del Novecento), Maria Fratelli (Studio Museo Francesco Messina), Nicla Vassallo (Filosofa, Università di Genova), Alberto Puricelli (socio fondatore Cramum), Leonardo Capano (IULM), Julia Fabényi (direttrice Ludwig Múzeum di Budapest), Ingrid Gentile (curatrice indipendente), Katie Hill (Università di Oxford) Angela Madesani (docente IED e Brera). In Cose naturali l’oggetto viene scomposto e ricomposto attraverso la sua osservazione per mezzo di vari linguaggi. La pittura è lo spazio che rende reale la “voce” dell’immagine: è un tentativo di mettere in scena un allestimento per la pittura. Una natura morta del linguaggio, una cosa naturale della parola.
Ora per Fato la prima tappa è la mostra “Oltre Roma”, a Palazzo Falconieri nella Capitale a novembre, mentre per due anni Premio Cramum affiancherà l’artista in previsione della mostra site-specific personale che si terrà allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. In bocca al lupo! 
E stasera, invece, proprio allo Studio Messina, si apre “Orizzonti a parte”, il solo show del vincitore dell’edizione 2014 del Premio Cramum, Paolo Peroni. Dalle 18, e fino al 29 maggio.

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