13 maggio 2016

Lo stato dell’arte in Italia? Ve lo racconta “GAPscape” a Palazzo delle Esposizioni, mettendo in scena le personalità che “fanno” il Paese

 

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L’autore è l’artista Minya Mikic, classe 1975, un curriculum internazionale, studio a Zurigo, e diploma all’Accademia di Belle Arti di Novi Sad. La tecnica è decisamente pop: applicando alla ritrattistica una tecnica personale sviluppata nella pittura di quadri astratti su plexiglas, Mikic in questo caso pigmenti acrilico stendendoli sulla superficie trasparente e trasformando gli spazi vuoti (gap) e il paesaggio (landscape) sullo sfondo in un unico pezzo da cui guardare il Paese: ecco, da qui, il neologismo GAPscape
E cosa si scopre? 37 personalità differentissime che “fanno” il Paese, ovvero l’Italia come la conosciamo e come la vedono nel mondo, non nel senso negativo del termine, dalla mafia in giù, ma per le nostre eccellenze – non solo dell’arte, ma anche sportive, culturali, culinarie, scientifiche. Ed ecco così che sfilano altrettanti ritratti che passano da Achille Bonito Oliva (curatore della mostra), fino alla modella Bianca Balti o alla nuotatrice Federica Pellegrini. Una sorta di ideale viatico artistico per il percorso della candidatura di Roma sede olimpica 2024 che arriva al Palazzo delle Esposizioni anche con il sostegno del Comitato Italiano Paralimpico, il CONI, e patrocinato da Regione Lazio, Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Istituto Svizzero di Roma. Fino al 22 maggio.

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