15 maggio 2016

Alla Triennale, per immaginare esperimenti di “co-design”. Ecco il primo appuntamento con “Touch Point”, a cura di Left Loft

 

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Loro, i Left Loft, sono Francesco Cavalli, Andrea Braccaloni, Bruno Genovese e David Pasquali. Sono uno degli studi di grafica più blasonati di oggi, anche se definirli grafici è riduttivo, e per questo vi rimandiamo all’intervista che abbiamo realizzato con loro proprio in occasione della Biennale di Istanbul, di cui sono stati i creatori del catalogo a fianco della direttrice Carolyn Christov-Bakargiev.
E visto che il loro modo di intendere la grafica non è convenzionale, ma coinvolge discipline a 360 gradi, chi potevano essere se non loro i curatori dell’unica serie di talk legati al de-sign della XXI Triennale di Milano?
Ecco che oggi, dalle 17, in viale Alemagna iniziano gli appuntamenti di “Touch Point. Co-design Experiments”, ovvero una serie di esperimenti (e visioni) di co-progettazione multidisciplinare con il coinvolgimento di designer europei in cui interverranno anche pensatori, creativi, filosofi, studenti, scienziati e curiosi per raccontare l’innesco della creatività sotto i più svariati punti di vista. “Un punto d’incontro fra il design e il suo pubblico, tra consumatori e aziende, imprese e cittadini, designer e progettisti di altre discipline, Touchpoint vuole capire, immaginare e documentare come cambia oggi nel concreto il lavoro creativo”, si legge nella presentazione. 
E la prima conversazione, in linea con il tema della kermesse principale non poteva che intitolarsi “Communication Design After Communication Design”. Le domande a cui Edoardo Boncinelli, genetista e divulgatore scientifico Università San Raffaele, Paolo Iabichino Chief Creative Officier Group Ogilvy & Mather Italy, Justus Oehler partner di Pentagram Berlino e Francesco Cavalli partner e direttore creativo di Leftloft, coordinati dalla direttrice di Abitare Silvia Botti, cercheranno di rispondere? Per esempio Come nascono le idee? Dove sta andando il design della comunicazione? In che modo la co-progettazione cambia il design? Ne sentiremo delle belle?

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