18 maggio 2016

In memoria di Giorgio Maffei, e dedicato al libro come forma d’arte: ai Frigoriferi Milanesi la serata speciale “Aprendo le casse della mia biblioteca”

 

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Giorgio Maffei, recentemente scomparso, è uno dei prestatori principali della mostra “L’inarchiviabile” che ha battezzato l’apertura milanese del Centro d’Arte Contemporanea di Frigoriferi Milanesi. Torinese, si era occupato del rapporto tra arte figurativa ed editoria dalle avanguardie storiche del Novecento alla contemporaneità, dedicando le sue ricerche al cosiddetto “libro d’artista”, e mettendo insieme una collezione di circa 3mila volumi italiani e stranieri che costituiscono oggi un panorama esaustivo della produzione del ‘900, con particolare attenzione alle opere delle avanguardie artistiche degli anni Sessanta e Settanta. Saggista sull’opera editoriale dell’Arte Povera, del Movimento Arte Concreta e della Poesia visiva, oltre ad autore di testi sulle figure di Alighiero Boetti, Bruno Munari, Gastone Novelli, Sol LeWitt, Allan Kaprow, John Cage, Ettore Sottsass, Arrigo Lora Totino, la serata di domani di FM sarà proprio dedicata a lui, raccontando del ruolo del libro come “off-media”, e forma d’arte. 
Moderati da Marco Scotini si alterneranno ai microfoni Paola Varello Maffei, il collezionista Enrico Consolandi, il direttore della Fondazione Bonotto Patrizio Peterlini, e le critiche Angela Madesani ed Elena Re, per gettare una luce sul ruolo del libro d’artista nella storia dell’arte del ‘900 e della sua presenza in importanti collezioni italiane, e delle sue forme e della sua conservazione. Dalle 18.30, ingresso libero, per scoprire un altro bel capitolo di una dimensione se non proprio inarchiviabile, forse da sempre un poco “provvisoria”. 

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