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Sarà stata anche la mostra di Christo a dare una spinta verso il futuro? Può essere, almeno nelle intenzioni: il CDA di Fondazione Brescia Musei ha così scelto sei grandi nomi per il suo nuovo comitato scientifico: Gabriella Belli, Emanuela Daffra, Hugues de Varine, Alberto Garlandini, Claudio Salsi, Valerio Terraroli.
I componenti, si legge nella nota stampa diffusa poco fa (il CDA si è riunito lo scorso 23 maggio) sono stati scelti “Sia per la loro personale esperienza, sia in quanto impegnati a diverso titolo nella valorizzazione del patrimonio culturale per musei e istituzioni culturali in Italia e all’estero. Un gruppo pensato per innalzare la qualità e l’accessibilità dell’offerta culturale cittadina, ma anche per potenziare le relazioni istituzionali con partnership di primo piano”.
La nuova squadra avrà un incarico di quattro anno, e affiancherà Consiglio e Direzione nella definizione delle strategie di valorizzazione dei musei civici, in vista dell’imminente avvio della nuova convenzione di gestione in concessione ventennale tra Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. Ma entriamo un po’ più nel dettaglio della formazione:
Belli, storica, critica d’arte e museologa, ex anima del MART di Rovereto, dal 2011 è direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia; Draffa è vicedirettore della Pinacoteca di Brera; responsabile per il patrimonio culturale dell’area metropolitana di Milano e dal dicembre 2015 direttrice della nuova Pinacoteca Carrara di Bergamo; De Varine è Archeologo, museologo e storico francese ed è stato dal 1965 al 1974 direttore generale di ICOM – International Council of Museums; Garlandini, Museologo ed esperto in gestione e promozione del patrimonio culturale p anche Presidente del Comitato Organizzatore della Conferenza Generale di ICOM 2016, che si terrà a luglio a Milano e membro del CdA di Palazzo Ducale di Mantova; Salsi è Soprintendente del Casello Sforzesco, direttore ad interim del Polo Museale dell’Ottocento Galleria d’Arte Moderna di Milano e Raccolte Storiche, mentre Terraroli dal 2013 insegna Storia della critica d’arte, Museologia e Storia delle arti decorative presso l’Università di Verona, ed è tra i massimi esperti di storia e cultura figurativa bresciana.
Le premesse per un buon traghettamento ci sono, aspetteremo le prime visioni.














