02 giugno 2016

Si può mettere l’Urban Art al museo? Berlino ci prova, con un nuovo progetto tutto dedicato a graffiti e street. Una “follia” per il Ministro alla Cultura Tim Renner

 

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Si chiamerà “Urban Nation Museum for Urban Contemporary Art”: un nome un programma per quello che si preannuncia come uno dei primi musei di Urban Art del mondo. Sarà in un edificio di epoca guglielmina, pronto per la metà del prossimo anno dopo i restauri, nel quartiere di Schöneberg. Ex palazzo residenziale, in realtà la sua storia già si lega ai graffiti: l’edificio ha ospitato sulla sua facciata gli interventi di Shepard Fairey, D * Face, Maya Hayuk e The London Police. Ora, uno dei piani, sarà anche quello di installare pannelli removibili lungo i cinque piani esterni del museo, in modo che qualsiasi murales commissionato in futuro potrà essere anche prestato ad altre mostre. 
Yasha Young, direttrice e curatrice della fondazione culturale Urban Nation, che sostiene l’arte di strada a Berlino, sarà a capo del museo, che per iniziare ha ricevuto 900mila euro di sovvenzione dalla Lotto Foundation e si è anche beccato i complimenti un po’ ironici del Ministro Renner, che ha definito il progetto una “follia” perfetta per Berlino. Evviva! 

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