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C’è chi assicura che il contatto è stato “minimo”, ma fatto sta che il dipinto – da un paio di giorni – è stato rimosso dalla sua parete ed è al vaglio dei conservatori del museo. Parliamo di uno strano fatto accaduto al San Francisco MoMA, freschissimo di opening, e che ha colpito il dipinto di Andy Warhol, firmato nel 1963, Triple Elvis [Ferus Type], uno della serie delle 22 serigrafie che l’artista aveva dedicato ad Elvis Presley vestito come un cowboy, e che appartiene alla collezione di Doris e Donald Fisher, la cui vastissima donazione di pop art era stato anche motivo ispiratore per l’ampliamento del museo, costato qualcosa come 300 milioni di dollari.
Il lavoro, secondo le stime, vale qualcosa come 81,9 milioni di dollari, la cifra a cui venne battuto da Christie’s nel 2014 il Warhol che fu di proprietà di WestSpiel, una filiale della banca tedesca del Nord Reno-Westfalia (NRW Bank), che lo vendette – incurante dell’appello di 26 direttori di musei tedeschi – per coprire un debito portato avanti per anni.
Una serie poco fortunata, a quanto pare.










