Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
La loro colpa è stata, durante lo scorso maggio, di solidarizzare con il quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem. In Italia non ci dirà granché, ma il fatto che il rappresentante di “Reporters Sans Frontières” turco Erol Önderoglu, della docente universitaria e presidentessa della Fondazione dei Diritti dell’Uomo (Tihv) Sebnem Korur Fincanci e dello scrittore Ahmet Nesin, siano stati accusati di propaganda terroristica e un tribunale ne abbia deliberato l’arresto preventivo fa riflettere.
L’accusa, per i tre, è di essersi schierati con i separatisti del PKK, “forza” contro cui le forze di sicurezza combattono da tempo, e a cui sono stati attribuiti anche diversi attentati. “Vergognoso e aberrante, incredibile picco negativo per la libertà di stampa in Turchia”, hanno riportato da RSF, mentre fuori dal tribunale di Istanbul dove veniva letta la sentenza si sono radunati un centinaio di sostenitori per “non cedere alla pressioni”.
In tutti i casi la lista di intellettuali, giornalisti e scrittori perseguiti dalle leggi “antiterrorismo” aumenta, portando il Paese nella classifica sulla libertà di stampa (riportata proprio da RSF) al 151esimo posto su 180, nel 2016.
Aspettando il compiersi del sogno di Erdogan? Ovvero trasformare la sua presunta democrazia in vera e propria dittatura?
Home page: Erol Önderoglu (a destra) con la professoressa Sebnem Korur Fincanci e lo scrittore Ahmet Nesin














