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La Galleria Duomo di Carrara ospita fino al 14 agosto la mostra “Guardare Oltre”, a cura di Filippo Rolla, una personale dello scultore Pier Giorgio Balocchi che raccoglie le sue opere più importanti e rappresentative. La città omaggia così il grande artista senese, che insegna nell’Accademia delle Belle Arti di Carrara dal 1988, periodo nel quale Balocchi inizia a diminuire la produzione artistica e l’attività espositiva per dedicarsi con più impegno all’insegnamento.
Lo scultore fu uno dei prediletti dallo storico dell’arte Enzo Carli, che presentò la sua prima personale a Roma e ne influenzò in maniera profonda la carriera. La mostra è un’occasione per ammirare l’amore dell’artista per il marmo – soprattutto nero belga e verde cinese – e la terracotta, che Balocchi trasforma in figure umane, paesaggi, suggestioni che invitano il visitatore a “guardare oltre”. Le parole d’ordine di Balocchi sono semplicità e armonia, sebbene lo scultore non nasconda di voler stupire l’osservatore con un tratto profondo che costringe ad andare oltre l’apparenza. Le sue sculture sono una finestra sul mondo, una testimonianza di un momento ormai andato che l’artista è riuscito a catturare nella materia solida. (gt)
sopra: Foglia notturna, 2009, marmo nero del Belgio, 30x30x15 cm
home page: Ragazza toscana, 2009, marmo statuario, 25x25x55 cm














