05 luglio 2016

La carica dei 3mila di ICOM, e il “boom” dei musei statali che incassano sei milioni di euro in più, rispetto ai primi mesi dello scorso anno

 

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Tempo di bilanci sui musei. Non solo perché a Milano si è aperta la 24esima Conferenza generale di ICOM (International council of museums), e lo scorso week end è stato l’ennesimo degli opening gratuiti, ma anche perché dal Mibact si annuncia un nuovo successo senza precedenti. 
I dati, infatti, parlerebbero chiaro: rispetto al primo quadrimestre del 2015 non solo i visitatori sarebbero cresciuti del 9,3 per cento, ma anche gli incassi si aggirano intorno ai sei milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2015: più 16 per cento sul totale.  
Un nuovo record, secondo Franceschini: “Nel primo quadrimestre del 2016 i visitatori si sono attestati a oltre 13 milioni. Questo significa che oltre un milione di persone in più hanno visitato i musei statali nei primi quattro mesi di quest’anno. La rivoluzione museale, con le nuove politiche tariffarie, l’autonomia e il lavoro dei direttori selezionati con il bando internazionale, sta dando importanti risultati”. 
Intanto, fino al 9 luglio, a Milano oltre 3mila professionisti museali provenienti da più di 130 Paesi all’ICOM (al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci) discuteranno proprio di “Musei e paesaggi culturali”. Per poter migliorare l’offerta culturale intercettando anche le nuove esigenze del pubblico, e discutere non solo della contemporaneità ma anche delle sue sfide da mettere in atto. In primis mettendo in una relazione proficua anche musei e globalizzazione, come ha ricordato anche l’Assessore alla Cultura del capoluogo lombardo, Filippo Del Corno, in occasione della presentazione della nuova mostra del PAC, “Cuba. Tatuare la storia”. Aggiornamenti in corso. 

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