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Sono piccoli episodi quotidiani che fanno riflettere circa il mezzo, e i modi. I canali, in questo caso, sono i due social media che hanno cambiato la nostra vita, facebook e twitter. I modi sono quelli “sociali” di una signora bigotta che si scandalizza per un nudo dipinto e poi guarda alla televisione i talk del pomeriggio sulle reti Mediaset, le Arene della domenica, i reality show.
Il paragone? Eccolo: ieri, nella nostra rubrica “social” #NatiOggi, abbiamo pubblicato l’immagine di un Nudo di Amedeo Modigliani, in occasione dell’anniversario (nato nello stesso giorno del 1884) del grande Modì. Peccato che il celere twitter abbia prontamente rimosso la nostra immagine oscena, Female nude del 1916. Nella stessa giornata, come ben sappiamo, il disastro ferroviario in Puglia e l’immagine che abbiamo utilizzato anche noi, per il nostro “Fatto”, che ha fatto il giro del web: la visione aerea e apocalittica dello scontro tra i due treni.
E qualcuno che, tramite facebook, canta vittoria perché “20 terroni sono deceduti e 35 feriti gravi” e ancora “20 non sono tanti ma meglio di niente, Dio benedica i malfunzionamenti che affliggono sempre di più la terronia”. Un post rimasto inosservato dalla “vigilanza” del social per molte e molte ore, che ha registrato oltre 800 commenti, tra indignati e non. Evidentemente le immagini hanno un peso, le parole no. E questo la dice lunga, specialmente su quello che il compianto Umberto Eco diceva sulla “piazza pubblica” dei social, palco di imbecilli di ogni tipo.














