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Lascia lo scalino più alto dell’arte contemporanea londinese Nicholas Serota, fondatore della Tate Modern nel 2000: dall’inizio del prossimo anno lascerà infatti l’istituzione che l’ha reso un nome “fondante” nell’arte di oggi, per dedicarsi alla presidenza dell’Arts Council inglese.
Sua è stata la volontà di ampliamento del museo, suo il merito di aver introdotto la gratuità alle arti visive nel Regno Unito, e a lui si deve anche il fatto di aver fatto da apripista, con la Tate appunto, per istituzioni come Walsall, Margate, Wakefield o Gateshead, che hanno cambiato la fruizione della cultura visiva nel Paese anglosassone.
“La Tate ha sempre avuto la fortuna di aver goduto del sostegno degli artisti e di aver beneficiato del riconoscimento internazionale per il lavoro dei creativi inglesi negli ultimi anni. Lascio un’istituzione che ha il potenziale per raggiungere il grande pubblico in tutto il Regno Unito e all’estero, attraverso il proprio programma, i partenariati e on-line”, ha scritto Serota nel comunicato di addio.
Curatore e dal 1969 Presidente del Club dei Giovani Amici della Tate, è stato definto dal Presidente del museo Lord Brown come “Uno dei più grandi direttori di musei di tutto il mondo e un leader per le arti visive sul palcoscenico globale”. All’Arts Council Serota sostituirà Sir Peter Bazalgette, il cui mandato termina il 31 Gennaio 2017.













