14 settembre 2016

Gli scultori in via Margutta. Da Arturo Martini a Giuseppe Maraniello, un mese “en plen air” per quattordici opere del Novecento

 

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C’è parecchia curiosità nell’aria in via Margutta, pieno centro storico di Roma, perché sta accadendo qualcosa. Il tutto verrà svelato dopodomani, ma vi anticipiamo che stanno arrivando – in strada, all’aria aperta, dove resteranno per un mese – quattordici sculture di Arturo Martini (in home page la Trilogia dei Re), Antonietta Raphaël, Francesco Messina, Giacomo Manzù, Pericle Fazzini, Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro, Augusto Perez, Eugenia Albini, Giuliano Vangi, Floriano Bodini, Renato Mambor, e Giuseppe Maraniello (sopra Il gatto dorme rotondo). Il titolo dell’iniziativa? “Via Margutta scolpisce il contemporaneo”, promossa da Galleria Monogramma con la Fondazione Terzo Pilastro – Italia Mediterraneo, e a cura di Gabriele Simongini.
Spiega il gallerista Giovanni Morabito: «Sono molti anni che penso a questo grande evento: arricchire per un mese intero la strada con  opere monumentali di alcuni fra i più importanti scultori del Novecento, due dei quali, Fazzini e Consagra, hanno operato proprio in via Margutta. Mi auguro sia il primo di una serie di eventi culturali che servano ad un serio rilancio di questa bellissima strada che conta centinaia di anni di storia artistica».
Così, fino al 16 ottobre, potrete camminare accanto a un secolo di statuaria, attraversarlo nella ridefizione degli stili della scultura “classica”, in un luogo che – ricorda il Presidente di Terzo Pilastro Emmanuele Emanuele «era l’epicentro della vita culturale della città». Appuntamento ufficiale venerdì, dalle 19. 

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