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Dopo essere stata presentata lo scorso 19 aprile a Londra, la riproduzione dell’Arco di Palmira approda oggi a New York, dove troneggerà al City Hall Park di Manhattan. L’arco era stato distrutto dai combattenti dello Stato Islamico, in un tentativo di spaventare e scandalizzare il mondo, culminato poi con la brutale decapitazione dell’archeologo Khaled Asaad.
Il trasferimento dell’opera avviene a breve distanza dalla conclusione del World Heritage Strategy Forum, tenutosi all’università di Harvard e organizzato dall’Institute for Digital Archeology e dall’UNESCO. All’evento è intervenuto anche Giacomo Massari in rappresentanza di TORART, azienda di Carrara specializzata in scultura che ha realizzato materialmente la riproduzione dell’Arco. Il forum è stata l’occasione per discutere del contributo delle tecniche di riproduzione 3D all’archeologia, un’innovazione che potrebbe “resuscitare” monumenti e opere distrutti o danneggiati dai conflitti o dai cataclismi naturali. L’azienda toscana si sta affermando per il suo approccio non invasivo al restauro, grazie alle tecniche di stampa tridimensionale che rispettano i materiali originari e il valore storico che le opere rappresentano. (gt)













